Da oTTo, un’oasi nella Chinatown meneghina

8. Detto anche oTTo. Si trova in via Paolo Sarpi, al numero… otto. Ovviamente a Milano, più precisamente nella Chinatown meneghina. E come i milanesi sapranno bene, la via e i suoi dintorni sono per lo più pedonali, o comunque a traffico limitato: abbiamo infatti avuto qualche problema a trovare parcheggio nonostante fosse una domenica mattina, ma forse solo perché non siamo molto pratici della zona. In ogni caso, una volta piazzata la macchina, farsi qualche minuto a piedi per raggiungere il posto è stato piuttosto piacevole: per quanto il momento della giornata sia tranquillo per definizione, il camminare in quella oasi di pace aveva comunque un sapore di novità, trovandoci nella città che non dorme mai (o era New York?).

La terrazza di oTTo

Veniamo ora al locale in sè: essendo rivolto non proprio sulla strada principale, ma su una rientranza laterale, arrivando da lontano si rischierebbe quasi di non vederlo… se non fosse per la notevole terrazza (si chiama così anche al piano terra?), che sembra quasi fatta apposta per catturare la coda dell’occhio e farti trovare oTTo. Gli spazi, non solo all’esterno, sono decisamente ampi: posti a sedere a bizzeffe, senza rischi di doversi trovare gomito a gomito con degli sconosciuti… Si, ok, si avvicina un freddo tale da non rendere sfruttabile la parte all’aperto, ma rimane comunque tutto l’interno. Nota di merito anche per l’arredamento, molto minimal-chic-nonsocosastodicendo. Diciamo che al mio occhio da profano, risultava molto semplice, quasi spartano, ma decisamente alla moda, e sicuramente piacevole. Sul loro sito puoi trovare molte foto, e farti un’idea da solo, se sei curioso.

Colazione da oTTo, oasi di pace nella Chinatown meneghina

La colazione per fortuna è decisamente all’altezza dell’arredamento: dimensioni notevoli per quanto riguarda le brioche, anche se non sono le più grosse che ho mai visto, e anche i cappuccini hanno ampiamente soddisfatto le nostre esigenze mattutine. L’offerta forse non è tra le più varie che si possano trovare, ma sicuramente compensano la quantità con la qualità… O forse erano a regime “ridotto” causa estate, ora che ho il dubbio dovremo tornarci presto da oTTo. In ogni caso, a me basta che siano buone, non mi faccio certo problemi a prendermi una seconda brioche, anche se è uguale alla precedente!

Voto: BogaBogaBogaBoga

Autore dell'articolo: Luca

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