Un “brunch” a Milano

Non posterò solo recensioni positive su BogaAdvisor. Oggi, per esempio, voglio parlarti di un “brunch” a Milano: sì, le virgolette sono volute.

Premessa: la mia concezione di brunch consiste di un buffet che offre pietanze dolci e salate, ma entrambe riconducibili alla colazione… Certo, visto che è una tradizione statunitense, posso concedere che nel menù ci siano piatti non vicini alle nostre abitudini.

Così, quando veniamo invitati a un brunch a Milano, mi preparo a pranzare con brioche, pancake e dolcezze varie. Ti ho già detto come per me la colazione consista di dolci: per curiosità assaggerei uno o due bagel, probabilmente col salmone, ma la maggior parte dei miei piatti sarebbero dolci. Così ci rechiamo da Vanilla Bakery, famosa pare per cupcake e affini, decisamente agguerriti.

Usando un eufemismo, è stato deludente. Non che non fosse buono, o altre pecche oggettive: semplicemente penso si possa anche dargli un altro nome, perché non era un brunch. Era un menù a prezzo fisso, con bevande incluse: alcune parti erano collegate alla tipica colazione statunitense, ma le relazioni finivano lì.

In sintesi, questa l’offerta:

  • antipasti fissi
  • un piatto a scelta
  • patatine e altri fritti a contorno
  • un cupcake a scelta tra quelli esposti nella vetrina
  • bevande a volontà

Le bevande erano caffè, succhi, prosecco: quelle tipiche perciò fino a qui molto bene. I problemi iniziano però con il piatto a scelta: per il lato colazione, solo omelette e bagel. Alla fine, quando mi sono reso conto che la scarna proposta della parte breakfast non era di mio gradimento, ho preso un cheeseburger: piuttosto buono, anche se non proprio al sangue nonostante la mia specifica. Roby invece ha preso il classico bagel al salmone con avocado (un po’ unto a suo dire) che vedete nella foto: da brava Instagram addicted ha testimoniato.

 

Bagel con salmone e avocado per il brunch da Vanilla Bakery

Dimenticavo di dire che – come vedi da te – tutti i piatti erano serviti accompagnati da salsicce e bacon: superfluo dato che in molti, già sazi per il resto, abbiamo avanzato. Abbiamo chiesto una doggy bag e portato a casa per Madame, che ha molto apprezzato!

Gli interni di Vanilla Bakery

Non voglio certo dire che da Vanilla Bakery non si mangi bene e anche l’ambiente è carino (il genere puccettoso di Roby). Dico solo che, a mio parere, se è questo il concetto di brunch a Milano, preferisco evitare di spendere le cifre che chiedono – tutto sommato troppo alte, a parer mio – e farmi un classico cappuccino e brioche in un buon bar… facciamo doppia brioche, va.

Concordi con me? Fammelo sapere nei commenti

Voto: Non pervenuto

Autore dell'articolo: Luca

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